Whistleblowing

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La Direttiva UE sul Whistleblowing

La Direttiva Europea sul Whistleblowing (2019/1937), in vigore a partire dal 17 dicembre 2021, prevede l’adozione di nuovi standard

di protezione a favore dei “whistleblower” (in italiano “segnalanti”).


Il recepimento della Direttiva 2019/1937 in Italia

Il termine per il recepimento delle Direttiva UE sul Whistleblowing è scaduto lo scorso 17 dicembre 2021; come si può osservare dall’immagine qui sotto, diversi sono gli Stati membri che non hanno ancora provveduto al recepimento della normativa nei rispettivi ordinamenti.

Prima dell’arrivo della nuova legge italiana sul whistleblowing, quest’ultimo era regolato dalla Legge 179 del 2017, che aveva introdotto l’obbligo di dotarsi di canali di segnalazioni anche per le aziende del settore privato dotate di modello organizzativo 231, integrando in questo modo la preesistente disciplina prevista per il settore pubblico (art. 54-bis, D. Lgs. n. 165/2001).

Diversi sono stati gli esponenti che hanno denunciato nei mesi precedenti il recepimento l’inerzia dello Stato italiano circa la trasposizione della Direttiva UE sul Whistleblowing nel nostro ordinamento nazionale, visto il termine scaduto a fine 2021. Tra questi la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, che nel febbraio 2022 aveva definito urgente il recepimento della normativa, l’ONG The Good Lobby Italia insieme a Giuseppe Busia, Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), che avevano lanciato un nuovo appello alla Camera durante il World Whistleblower Day (23 giugno).

Il 2 agosto 2022, la Camera dei Deputati ha approvato il Disegno di legge, recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttiva europee e l’attuazione di altri atti normativi dell’Unione Europea – Legge di delegazione europea 2021”. Tra le direttive europee si trova la numero 1937 del 2019 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione (chiamata in breve “Direttiva Whistleblowing”).
Il 10 settembre 2022 è entrata ufficialmente in vigore la legge recante delega al governo che prevedeva un nuovo termine per il recepimento della normativa, fissato a 90 giorni (10 dicembre).
Venerdì 9 dicembre, a 24 ore dalla scadenza della legge delega, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo per procedere all’attuazione del recepimento della Direttiva UE 1937/2019 in materia di whistleblowing. Il passaggio successivo ha visto le Commissioni Parlamentari raccogliere i pareri di diversi esponenti, come il Garante Privacy, Confindustria, la società civile.

Il 9 marzo 2023 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo recante attuazione della Direttiva UE 1937/2019 in materia di whistleblowing e la nuova legge italiana sul Whistleblowing (d.lgs n.24) è entrato ufficialmente in vigore.


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Pagina aggiornata il 12/12/2023

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