Chiesa Madre

 

Chiesa Madre "Maria SS. delle Grazie"

Chiesa Madre

 

a cura di Mons. Raffaele Speciale e con il patrocinio del Comune di Terrasini

 

La Chiesa Madre di Terrasini rappresenta il monumento piu' espressivo dei sentimenti dei terrasinesi: testimonianza di fede dei padri, orgoglio e vanto dei presenti.

Essa è in stile romanico a croce latina e sorge nel luogo dove il 6 Giugno del 1683 il barone Giovanni Donato Gazzara Signore di Terrasini, aveva fatto costruire una piccola Chiesa dedicandola alla Madonna della Grazia.

La Chiesa Madre di Terrasini è situata sul punto piu' alto della Piazza Duomo con una fila di gradini protetta da una ringhiera costruita nel 1925 da artigiani locali e dalla Fonderia Di Maggio di Palermo.

Il prospetto è del 1901 e si eleva fra due campanili con un doppio ordine di colonne (stile corinzio e dorico), abbellito da tre statue in calcare bianco (restaurate nel 1988) che raffigurano rispettivamente la Madonna delle Grazie, S. Pietro e S. Giuseppe.

L' interno della Chiesa, costruito a seguito di grandi lotte con i Padri Benedettini Signori di Cinisi e di Favarotta, viene realizzato tra il 1713 e il 1844 (la navata centrale per volonta' del Principe Vincenzo La Grua e le navate laterali per l' impegno del Parroco Padre Gusmano), privo di volte che vengono realizzate verso la fine dell' 800. La Chiesa è stata completamente restaurata nel suo interno e nel suo esterno per impegno dell' Arciprete Mons. Raffaele Speciale negli anni 1986-1987. Dall' abside alla porta cntrale la Chiesa misura m. 42,50; ha una larghezza di m. 26 e una superficie di mq. 1105.

I cinque portoni di accesso in pich pine, vengono restaurati nel 2001 da Polisano Giuseppina da Trapani. Tali portoni erano stati donati da Henry Philippe Orleans (1822-1897) duca d' Aumale figlio del Re di Francia Luigi Filippo, il quale nel 1853 aveva acquistato dal Principe di Partanna la cantina prospiciente il mare di Terrasini e che da lui aveva preso il nome, trascorrendovi alcuni mesi dell' anno.

Le decorazioni, comprese quelle della cupola, sono di Benedetto Messina da Monreale del 1978. Le due navate laterali sono unite a quella centrale a mezzo di architetti a tutto sesto che poggiano su dodici colonne monolitiche (h.m. 4,20 inclusi capitello e base) in pietra di billiemi ricavata dalle cave locali di Calaporro con capitelli di stile dorico di brecciato di Favarotta e realizzate nel 1805 da Pietro Virzi' da Palermo.

In alto, sopra l' Altare Maggiore si puo' ammirare la tela (m.3,75 x 2,15) attribuita al Martorana che raffigura la Madonna delle Grazie con S. Rosalia, S. Francesco e S. Vito. Nel 1949 il prof. Vetrano realizza le quattro tele poste sotto la cupola raffiguranti i quattro evangelisti. Nel medesimo anno vengono collocate alla volta centrale cinque tele raffiguranti: la fuga in Egitto, l' Assunzione di Maria, l' offerta della Chiesa alla Madonna, lo Sposalizio di Maria, e l' accoglienza di Maria bambina al Tempio opera del prof. Leopoldo Messina da Palermo e le tele raffiguranti le stazioni della Via Crucis del prof. Sgritti da Palermo.

L' Altare Maggiore è di brecciato di Favarotta, verde delle Alpi, rosso di Piana dei Greci, cotognino di Monte Pellegrino, bianco di Carrara e rosso di Francia. Al centro dell' Altare Maggiore si puo' ammirare il tabernacolo in argento (kg. 9) cesellato a mano dalla ditta Stancampiano di Palermo nel 1967. Alle pareti del presbiterio si ammirano tre pitture su tela di autore ignoto del sec. XVIII e raffiguranti: la nascita di Maria, la sua ammissione al tempio e S. Francesco che riceve la Porziuncola.

Degno di interesse è l' organo del '600 restaurato da Francesco Zanin tra il 1989 e il 1993 e formato da 565 canne "martellate" di cui 348 in piombo, 49 in stagno, 54 in cipresso 24 in abete (alla pedaleria). L' Altare, centrale in onice bianco di Carrara, in onice del Pakistan e in Labrador del Canada è opera dello scultore Umberto Lo Verso da Palermo (1749-1999), sotto tale altare viene collocata una scultura in bronzo raffigurante la Cena di Emmaus, posta al centro della Croce del Giubileo, opera di B. Governali da Corleone.

Le sculture collocate nelle nicchie sono in legno monolitico e realizzate da Girolamo Bagnasco o dalla sua scuola e restaurate nel 1993 da Edoardo Anastasi. Degni di particolare attnzione sono i mosaici della cappella del SS. Sacramento, del Battistero e della Via Crucis, realizzati rispettivamente: nel 1919 dalla scuola del Mosaico di Monreale, nel 1960 da F. Bosco e V. Romano da Palermo e nel 1962 dalla scuola del Mosaico di Venezia. Interessanti sonole cappelle laterli:

A sinistra di chi entra:

1° Statua in vetroresina alta m. 1,75 decorata a mano con occhi di cristallo raffigurante S. Pio da Pietralcina e realizzata dalla F.A.P.S. di Parma in data 2 Maggio 2002.

2° Tela di Luigi Lo Iacono (1848) raffigurante la Madonna del Rosario (m.2,17 x 1,40). Marmi: bianco di Carrara, rosso di Piana, verde delle Alpi, rosso levanto e con alla volta un affresco raffigurante la Madonna che viene incoronata da Gesu' (m. 2.12 x 1,39 m).

3° Scultura raffigurante S. Pietro in essenza lignea cipresso (h. 2,05 m). Marmi: rosso levanto, giallo di Castronovo, calcare giallo, rosso di Contorrana e rosso brecciato di Piana degli Albanesi e con alla volta tre tondi (m.1,71 x 1,71) su tela raffiguranti scene della vita del Santo.

4° Scultura raffigurante S. Eligio in essenza lignea cipresso (h. 2,05 m). Marmi: verde di Calabria,rosso di Contorrana e di Verona e bianco di Carrara.

5° Scultura lignea di Francesco Noleo del 1879 (h. 2,02m) raffigurante la Madonna di Trapani con alle pareti due pitture di Pasquale Conti  del 1856 raffiguranti rispettivamente l' Annunciazione e la visita di Maria a S. Elisabetta. Marmi: bardiglio e carrara ordinario.

6° Scultura raffigurante la Madonna delle Grazie (h. m.2) Alle pareti: n.2 pitture su tela di autore ignoto, raffiguranti rispettivamente la Madonna delle Grazie del '700 e la Nativita' dell' 800. L'Altare è del 1946 con marmi: Carrara, rosso brecciato,verde delle Alpi, rosso di Francia,onice, nero portoro e con bassorilievi.

A destra di chi entra:

1° Battistero con fonte battesimale in marmo rosso del '700 e con alle pareti mosaici di F. Bosco e V. Romano del 960.

2° Scultura raffigurante S. Francesco di Paola (h.1,70 m.) con alle pareti n.2 pitture su tela del sec. XVIII di autore ignoto raffiguranti scene della vita del Santo. Marmi: rosso brecciato di Contorrana, giallo dendritico di Segesta, rosso levanto, rosso a chiazze verdi delle Alpi.

3° Scultura del Bagnasco raffigurante l' Immacolata (h. 1,90 m). Marmi: Carrara ordinario, rosso di Verona e rosone di Trapani.

4° Scultura raffigurante S. Giuseppe (h. 1,55 m), con alla volta affresco raffigurante lo Spirito Santo e alle pareti n.2 pitture su tela di Filippo Volpes del 1812 raffiguranti scene della vita del Santo. Marmi: Carrara, rosso brecciato di Piana, verde delle Alpi, brecciato di Favarotta, rosso a fondo violaceo, calcare nero portoro.

5° Scultura raffigurante S. Andrea (h.2,08 m). Alle pareti n.2 pitture su tela raffiguranti Giuseppe vice-re d' Egitto e la Madonna del Crmine. Marmi: brecciato di Favarotta, verde delle Alpi, bianco di Carrara, pietra di gallo, giallo dendritico di Segesta, rosso brecciato di Piana e verde di Calabria.

6° Scultura raffigurante Cristo in Croce (h.1,70m). Marmi: giallo di Segesta, bianco Carrara, cotognino di Monte Pellegrino, brecciato di Favarotta.

7° Scultura in essenza lignea cipresso di Girolamo Bagnasco raffigurante l' Addolorata (h. 1,85 m). Marmi: rosso brecciato di Piana, brecciato di Favarotta, giallo di Segesta.

S.E. Mons. Giuseppe Stella vescovo di Mazara, da cui dipendeva il territorio, in data 09.09.1749 erigeva questa Chiesa in Vicaria autonoma interinale e in data 23.10.1751 la elevava a Parrocchia con il titolo di S. Maria delle Grazie. La Chiesa venne consacrata il 15 Settembre 1951 da S.E. Mons. Francesco Carpino Arcivescovo di Monreale, sotto la cui giurisdizione il 20.5.1844 era passato questo territorio.

Per piu' esaurienti notizie richiedere alla Parrocchia (tel. 0918681802) il libro edito nell' anno 2000: "Terrasini e la sua Chiesa nel 250° anniversario della Parrocchia, 1749-1999" di Raffaele Speciale.

 

 

 

Monsignor Raffaele Speciale - Profilo Biografico

Padre Speciale

 

Monsignor Raffaele Speciale nasce a Partinico il 20.06.34 e riceve l' ordinazione sacerdotale nella Basilica di Monreale da S.E. Mons. Francesco Carpino il 16.06.57. Dal 24 Ottobre 1957 al 31 Gennaio 1959 svolge il servizio pastorale presso la Parrocchia di rito latino di Contessa Entellina (PA).

Il I° Febbraio 1959 diventa Parroco della Parrocchia "Maria SS. di Loreto" in Carini e vi si ferma sino al 12 Settembre 1965 allorchè viene nominato Arciprete di Terrasini. A Terrasini, dove è ancora Arciprete, si è egregiamente inserito nel contesto socio-culturale, dividendo il tempo tra la Parrocchia, le persone anziane e ammalate, i giovani, i ragazzi con difficoltà per i quali fonda nei locali dell' Oratorio Parrocchiale, adeguatamente trasformati, una Colonia permanente e la scuola utilizzando la laurea in materie letterarie.

Ha con lealtà collaborato con le Amministrazioni Comunali di Terrasini che si sono succedute nel corso degli anni.

Sensibile ai problemi sociali ha provveduto a rendere piu' vive e qualificate l' Azione Cattolica, la Caritas e la San Vincenzo. Amante del bello è riuscito a restaurare l' intero edificio della Matrice con le opere d' arte in essa custodite e l' annessa casa canonica, l' Oratorio Parrocchiale e a recuperare la Chiesa "Maria SS. di Trapani" al Miglio, elevata alla dignità di Santuario Mariano il 25 Marzo 1994 e i ruderi dell' antico Santuario di "San Cataldo" costruito nel 1100 dai Normanni.

Amante della cultura, nel 1985 ha fondato il giornale parrocchiale "La Domenica-Bollettino Parrocchiale Settimanale della Chiesa Madre di Terrasini" di cui continua ad essere Direttore. Amante e cultore della storia terrasinese ha pubblicato nell' anno 2000 in occasione dei festeggiamenti in ricordo del terrasinese Padre Giuseppe Cataldo: "La storia di Terrasini", in occasione del 250° anniversario della fondazione della Parrocchia, con il patrocinio del Comune di Terrasini, ha dato alle stampe l' opera "Terrasini e la sua chiesa nel 250° anniversario di fondazione", nel 2007, in occasione del suo 50° anniversario di sacerdozio, con il patrocinio del Comune di Terrasini, ha pubblicato il libro "Il Parroco si racconta...." e nel medesimo anno, a conclusione delle celebrazioni per il 50° anniversario di sacerdozio ha provveduto alla pubblicazione del libro "Il Sacerdote: dono e mistero - Omelie e testimonianze in occasione del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale".

Come segno di riconoscimento della sua opera religiosa e sociale è stato nominato il 30 Novembre 1986 Cavaliere e nel 2007 Commendatore del S. Sepolcro. A coronamento di tutto, il 2 Febbraio 1997 il Santo Padre Giovanni Paolo II gli ha conferito la dignità di Monsignore.